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ToggleArtefici del nostro tempo VII a Forte Marghera

Dal 20 giugno al 27 settembre 2026 la Casermetta 9 di Forte Marghera, a Venezia Mestre, ospita Artefici del nostro tempo VII, mostra collettiva dedicata alle opere selezionate nella settima edizione del concorso promosso dal Comune di Venezia per giovani artisti emergenti.
Il progetto si inserisce nel contesto della Biennale Arte 2026, invitando artiste e artisti tra i 18 e i 35 anni a confrontarsi con il tema In Minor Keys.
La mostra raccoglie le opere classificate dal secondo al decimo posto nelle diverse categorie del concorso, mentre i primi classificati sono esposti al Padiglione Venezia ai Giardini della Biennale. Forte Marghera diventa così il luogo in cui leggere in modo più ampio la risposta delle nuove generazioni al tema curatoriale della 61ª Esposizione Internazionale d’Arte.
Un concorso per giovani artisti emergenti
Artefici del nostro tempo nasce con l’obiettivo di promuovere la creatività giovanile e offrire visibilità a nuove ricerche artistiche. L’edizione 2026 conferma questa vocazione, rivolgendosi ad artisti emergenti chiamati a misurarsi con un tema complesso, aperto e fortemente legato al presente.
Il concorso non si limita a premiare singole opere, ma costruisce un percorso diffuso tra Venezia e Mestre. Da una parte il Padiglione Venezia, all’interno della cornice della Biennale Arte; dall’altra Forte Marghera, spazio espositivo che consente di dare corpo a una selezione più ampia e articolata. In questo doppio movimento, il progetto mette in relazione centro storico, terraferma, istituzioni culturali e nuove generazioni.
Le categorie dell’edizione 2026
Gli artisti partecipanti sono stati invitati a proporre opere in quattro categorie: pittura; video-arte e fotografia; scultura e design del vetro; arte pubblica e street art. La struttura del concorso restituisce un panorama ampio dei linguaggi contemporanei, includendo pratiche più tradizionali e forme espressive legate allo spazio pubblico, all’immagine in movimento e alla sperimentazione materiale.
Secondo i dati del bando e della graduatoria, le candidature sono state numerose, con una presenza particolarmente significativa nella pittura e nelle pratiche legate a videoarte e fotografia. Questa partecipazione conferma il ruolo del concorso come osservatorio sulle tendenze emergenti e sulle urgenze espressive di una generazione che lavora tra media, linguaggi e contesti differenti.
Il dialogo con In Minor Keys
L’edizione 2026 di Artefici del nostro tempo è legata al tema della Biennale Arte 2026, In Minor Keys. Per i giovani artisti, confrontarsi con questo titolo significa misurarsi con un orizzonte curatoriale che suggerisce ascolto, sfumature, registri minori, presenze laterali e modalità meno assertive di abitare il contemporaneo.
Le opere selezionate a Forte Marghera permettono di osservare come questo tema sia stato interpretato attraverso sensibilità diverse. Alcune ricerche possono orientarsi verso il paesaggio emotivo, altre verso la materia, il corpo, la memoria, la fragilità, la dimensione sociale o lo spazio urbano. La mostra non impone una lettura unica, ma lascia emergere una pluralità di risposte.
Dal Padiglione Venezia a Forte Marghera
Le opere prime classificate per ciascuna categoria sono esposte al Padiglione Venezia ai Giardini della Biennale, dal 9 maggio al 22 novembre 2026, in dialogo con il progetto curatoriale del Padiglione.
Si tratta di Il rumore di una foresta che cade di Rebecca Zen per la pittura, It’s a fire di Jonathan Soliman Awadalla per videoarte e fotografia, Take a deep, deep breath di Nicole Colombo per scultura e design del vetro, e The Post-material archive 03 di Elisa Capucci per arte pubblica e street art.
La mostra alla Casermetta 9 presenta invece le altre opere selezionate, dal secondo al decimo posto. Questa articolazione consente di non ridurre il concorso ai soli vincitori, ma di restituire visibilità a un tessuto più ampio di ricerche. Forte Marghera diventa così una seconda soglia di lettura, complementare al Padiglione Venezia e più corale nella restituzione del progetto.
Forte Marghera come spazio di attraversamento
La scelta di Forte Marghera non è neutra. Situato tra Venezia e Mestre, il complesso rappresenta da anni uno spazio di attraversamento culturale, capace di accogliere progetti espositivi, iniziative pubbliche e sperimentazioni legate alla città contemporanea.
Nel caso di Artefici del nostro tempo VII, la Casermetta 9 offre un contesto adatto a una mostra collettiva giovane e plurale. Il luogo contribuisce a spostare lo sguardo oltre i confini più consueti della Venezia espositiva, valorizzando la terraferma come parte integrante del sistema culturale cittadino. Questo aspetto rende il progetto particolarmente interessante, perché mette in relazione la dimensione internazionale della Biennale con un radicamento urbano più diffuso.
Una mappa delle nuove generazioni
Artefici del nostro tempo VII può essere letto come una mappa provvisoria delle nuove generazioni artistiche. Non pretende di definire in modo definitivo tendenze o direzioni, ma offre uno spazio di emersione, confronto e visibilità.
La collettiva restituisce la varietà dei linguaggi praticati da giovani artisti e artiste oggi: dalla pittura alla fotografia, dal video alla scultura, dal vetro alla street art. In questa pluralità risiede il valore del progetto. La mostra permette di osservare come il presente venga interpretato da chi si affaccia ora sulla scena artistica, portando domande, immagini e materiali che parlano di un tempo ancora in formazione.
FAQ
Dove si svolge Artefici del nostro tempo VII?
La mostra si svolge alla Casermetta 9 di Forte Marghera, in Via Forte Marghera 30 a Venezia Mestre.
Quando è visitabile la mostra?
Artefici del nostro tempo VII è visitabile dal 20 giugno al 27 settembre 2026.
L’ingresso è gratuito?
Sì, l’ingresso alla mostra è gratuito.
Che cos’è Artefici del nostro tempo?
È un concorso promosso dal Comune di Venezia per giovani artisti emergenti tra i 18 e i 35 anni, collegato alla Biennale Arte 2026.
Quali categorie comprende l’edizione 2026?
Le categorie sono pittura, video-arte e fotografia, scultura e design del vetro, arte pubblica e street art.