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ToggleL’Arte del Movimento Milano Cortina: 22 illustrazioni tra gesto sportivo e astrazione estetica

C’è un momento, negli sport invernali, in cui il rumore si spegne. Rimane il respiro, il fruscio della neve che cede, il taglio netto di una lama sul ghiaccio. È in quel silenzio – più che nella vittoria – che si rivela l’estetica del gesto: la geometria di una curva, l’equilibrio sospeso di un salto, la precisione di un colpo (curling, hockey) che arriva quando il corpo è già stanco.
L’Arte del Movimento – L’estetica degli sport invernali parte da qui: dalla bellezza fisica e mentale del gesto sportivo, tradotta in illustrazione. La mostra – a ingresso libero – si sdoppia in due luoghi che, nel 2026, anno delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina (6–22 febbraio), risuonano di un immaginario comune: Milano e Cortina d’Ampezzo. Dal 28 gennaio al 15 marzo, le pareti diventano piste, anelli, parabole: non per raccontare lo sport “in cronaca”, ma per farne emergere un’altra sostanza, più intima e visiva.
Un progetto che nasce dall’editoria e diventa spazio
Dietro l’esposizione c’è Mntn Journal, magazine semestrale da collezione (formato 21×28 cm, carta pregiata, fondato nel 2020) dedicato a montagna, viaggi e cultura dell’altitudine: un tipo di sguardo che non separa l’impresa dal paesaggio, né l’azione dalla percezione.
Insieme a Manifiesto Blanco — spazio indipendente milanese, presente nella cornice liberty di via Benedetto Marcello, dove l’arte è pensata come esperienza da condividere — la mostra trova una casa naturale: qui l’illustrazione non racconta soltanto lo sport, ma ne distilla l’essenza, trasformando velocità e silenzio, rischio e disciplina, in segni capaci di restare.
La doppia sede non è un semplice “raddoppio” logistico: è un modo per testare come lo stesso segno illustrativo dialoghi con contesti diversi. A Milano, le illustrazioni si leggono come grafica editoriale (luce artificiale, pareti bianche, contesto urbano); a Cortina, come testimonianza fisica (luce naturale, paesaggio montano visibile dalle finestre, inverno come esperienza quotidiana). La mostra si muove tra questi poli come un pendolo: gesto e paesaggio, città e quota, osservazione e slancio.

22 opere, 16 illustratori: il gesto diventa segno
Il cuore dell’esposizione è una selezione di 22 opere firmate da 16 illustratori italiani, realizzate in esclusiva per il progetto. Le stampe (formato 69×45 cm) sono prodotte su carta Tintoretto gesso 300 gr (carta pregiata italiana, con superficie opaca e grana visibile, prodotta da Fedrigoni): una scelta materica che rende tangibile la “neve” dell’illustrazione — la grana opaca della carta simula la texture della neve — non solo la visualizza.
Gli autori in mostra sono: Emiliano Ponzi, Giordano Poloni, Ludovica Basso, Davide Barco, Alessandro La Monica, Luca Grassi, Andrea Tomasino, Erica Lazzeri, Anna Novello, Veronica Pia, Eleonora Goffi, Helga Aversa, Emanuela Carnevale, Gabriele Templorini, Lorenzo Duina, Federico Epis.
Dalle discipline olimpiche allo sguardo paralimpico
Il racconto attraversa 22 discipline degli sport invernali (ogni disciplina rappresentata da 1 illustrazione) — 16 olimpiche (sci alpino, biathlon, bob, sci di fondo, curling, pattinaggio di figura, sci acrobatico, hockey su ghiaccio, slittino, combinata nordica, short track, skeleton, salto con gli sci, sci alpinismo, snowboard, pattinaggio di velocità) + 6 paralimpiche (sci paralpino, sci di fondo paralpino, para biathlon, para ice hockey, curling in carrozzina, snowboard paralpino).
Qui la scelta curatoriale è chiara: non “aggiungere una sezione”, ma inserire questi gesti nello stesso continuum estetico. Perché il movimento – quando è vero – non ha bisogno di didascalie morali: è forza, è tecnica, è invenzione del corpo nello spazio.
E l’illustrazione, in questo, può essere più onesta della fotografia: mentre la foto cattura l’istante (e spesso lo spettacolarizza, con brand, sponsor, cronaca), l’illustrazione distilla l’essenza del gesto, eliminando il superfluo. Non cattura, ma traduce.

Perché andarci (anche se non segui lo sport)
1) Per il materiale: Le stampe su carta Tintoretto gesso 300 gr fanno della mostra un’esperienza materica, non solo visiva. La grana interagisce con il segno, la superficie ha profondità. Non sono immagini da schermo, ma oggetti fisici che richiedono presenza.
2) Per il dialogo tra contesti: Milano (urbano, razionale, grafica editoriale) vs Cortina (montano, fisico, testimonianza). Un esperimento di esposizione diffusa che testa come lo stesso segno si trasformi in base alla luce e al paesaggio.
3) Per l’integrazione paralimpica: Non come “sezione a parte” (retorica celebrativa), ma come nucleo del progetto — un’affermazione di continuità estetica che pochi eventi sportivi fanno.
Un invito a ritrovarsi nel movimento
La forza più sottile di questo progetto sta nella sua intuizione: gli sport invernali come forma di ascolto. Non soltanto prestazione, ma relazione con l’ambiente — con la pendenza che risponde, con il ghiaccio che detta legge, con il respiro che diventa metronomo. In questa prospettiva, L’Arte del Movimento non innalza i campioni a icone: li guarda da vicino, come esseri umani che per un attimo si consegnano all’inverno e ne attraversano la bellezza segreta, fatta di silenzi, rischio e precisione.
È una mostra da vivere senza fretta — a Milano e a Cortina, come due capitoli dello stesso racconto — per accorgersi che un gesto, quando viene tradotto con intelligenza e sensibilità, parla anche a chi non conosce le regole: perché prima ancora dello sport, racconta il modo in cui abitiamo il corpo, il tempo e il paesaggio.
Note per il visitatore
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Accessibilità completa per entrambi gli spazi (contatto preventivo consigliato)
Luogo, orari e info
MILANO
CITTÀ: Milano
LUOGO MOSTRA O EVENTO: Galleria Manifiesto Blanco
INDIRIZZO: Via Benedetto Marcello 46, 20124 Milano
DATA INIZIO: 28/01/2026 (vernissage 28/01/2026, ore 18:30)
DATA FINE: 15/03/2026
ORARI: mer–sab 16:00–19:00; aperture straordinarie dom 08/02, 15/02, 22/02
ULTIMO INGRESSO: 18:30 (consigliato)
BIGLIETTI/NOTA: ingresso libero
ACCESSIBILITÀ: da verificare (consigliato contatto preventivo: in**@**************co.com)
COME ARRIVARE: Metro M1 Lima (5 min a piedi); tram 1, 33
PRENOTAZIONI: non indicate; per gruppi/visite su richiesta contattare l’organizzazione
FOTO/VIDEO: da verificare in sede
CONTATTI:
– E-mail: in**@**************co.com
– Telefono: 389 569 3638
SITO WEB: manifiestoblanco.com | linktr.ee/manifiestoblanco
CORTINA D’AMPEZZO (BL)
CITTÀ: Cortina d’Ampezzo (BL)
LUOGO MOSTRA O EVENTO: Studio Exhibita
INDIRIZZO: Via Cesare Battisti 5, 32043 Cortina d’Ampezzo (BL)
DATA INIZIO: 28/01/2026
DATA FINE: 15/03/2026
ORARI: da verificare con Studio Exhibita (giorni di apertura non specificati nelle fonti)
BIGLIETTI/NOTA: ingresso libero
ACCESSIBILITÀ: da verificare (consigliato contatto preventivo: in**@******ta.it)
COME ARRIVARE: In centro storico (5 min a piedi da Corso Italia); parcheggi pubblici in zona
PRENOTAZIONI: non indicate; per richieste contattare l’organizzazione
FOTO/VIDEO: da verificare in sede
CONTATTI:
– E-mail: in**@******ta.it | ev****@*********al.com | in**@**************co.com
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