L’APEROSSA 2026

- DATA INIZIO: 13/07/2026

- DATA FINE: 24/07/2026

- LUOGO: L'Aperossa 2026 — La Villetta Social Lab, Fondazione AAMOD e Museo della Centrale Montemartini

- INDIRIZZO: La Villetta Social Lab, via degli Armatori 3, 00154 Roma; Fondazione AAMOD e Museo della Centrale Montemartini, via Ostiense 106, 00154 Roma

- TEL: +39 06 57305447

- SITO WEB: aamod.it

- ULTERIORI INFORMAZIONI: Il programma si articola in due blocchi, dal 13 al 17 e dal 20 al 24 luglio, tra la Garbatella e il quadrante Ostiense. Tutti gli eventi sono a ingresso libero fino a esaurimento posti.

- NOTE AGGIUNTIVE: Festival di cultura partecipata promosso dalla Fondazione AAMOD, vincitore dell'avviso pubblico Roma Creativa 365 di Roma Capitale, con Zètema Progetto Cultura. Dieci giornate tra incontri, cinema, podcast dal vivo, laboratori per bambini, passeggiate e visite guidate. Ogni sera apre i Tre minuti di Vita di Vincenzo Vita, presidente della Fondazione; per tutta la durata è attivo un corner partecipativo per raccogliere fotografie e materiali audiovisivi sul quartiere Garbatella-Ostiense.

L’Aperossa 2026, dieci giorni di cultura tra Garbatella e Ostiense

L'Aperossa 2026

Torna a Roma L’Aperossa, il festival diffuso che per dieci giornate trasforma la Garbatella e il quadrante Ostiense in un laboratorio di cultura partecipata. Promossa dalla Fondazione AAMOD, l’edizione 2026 si tiene dal 13 al 17 e dal 20 al 24 luglio, tra La Villetta Social Lab, la sede della Fondazione e il Museo della Centrale Montemartini. Incontri, cinema, podcast dal vivo e laboratori, tutti a ingresso libero, intrecciano memoria operaia, diritti e trasformazioni del territorio.

Un festival diffuso tra Garbatella e Ostiense

L’Aperossa nasce dalla Fondazione Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico, l’AAMOD, che ha sede nel complesso della Centrale Montemartini. Il festival prende il quartiere come spazio di lavoro: gli appuntamenti si muovono tra La Villetta Social Lab, alla Garbatella, la Fondazione e il museo affacciato su via Ostiense. Il progetto rientra nel bando Roma Creativa 365 di Roma Capitale, realizzato con Zètema.

Il filo dichiarato è il dialogo tra memoria e presente: patrimonio d’archivio da un lato, trasformazioni sociali dall’altro. Ogni sera un breve rito apre il programma, i Tre minuti di Vita affidati a Vincenzo Vita, presidente della Fondazione. Per tutta la durata resta attivo anche un corner partecipativo, dove chiunque può portare fotografie e materiali audiovisivi legati alla Garbatella e a Ostiense, per costruire un archivio condiviso del territorio.

Gli Apetalk, dai diritti alla memoria

La parte discorsiva del festival prende il nome di Apetalk: incontri e presentazioni di libri sui temi del presente. Si va dalle donne e la scrittura alla memoria degli anni Novanta, dalla guerra civile spagnola ai percorsi di emancipazione attraverso il lavoro, dai diritti umani ai conflitti internazionali, fino al rapporto tra Italia e Cuba.

Attorno a questi appuntamenti ruota una lista lunga di ospiti, tra giornalisti, autori, studiosi e attivisti. Ci sono, tra gli altri, lo sceneggiatore Stefano Rulli, il portavoce di Amnesty International Italia Riccardo Noury, il giornalista Nello Trocchia e l’attivista Luca Casarini; sul versante internazionale interviene anche l’ambasciatore cubano a Roma, Jorge Luis Cepero Aguilar. Il taglio tiene insieme cronaca, storia e impegno civile.

Il cinema e i podcast dal vivo

Le serate si chiudono al cinema, con film italiani e internazionali spesso poco distribuiti o inediti, scelti in dialogo con i temi degli incontri. Tra i titoli, Diaz di Daniele Vicari, Terra di Spagna di Joris Ivens, Il figlio più bello di Giovanni Piperno e Una vita all’assalto di Paolo Fazzini, accanto a opere che arrivano dalla Palestina, dall’Etiopia e da Cuba.

Al grande schermo si affianca il formato del podcast dal vivo. Tornano C’è Figa di Alessandra Flamini e CRUSH. Tentativi sparsi per ri-far l’amore di e con Gioia Salvatori, entrambi realizzati con Fandango. A completare, le letture di Fabbrica di e con Ascanio Celestini, che riporta la voce del lavoro dentro un festival nato attorno all’archivio operaio.

Il territorio, tra podcast urbano e laboratori

Una parte del festival guarda direttamente al quartiere. ESPLORA – Ostiense da ascoltare è un podcast in dieci episodi, costruito con l’associazione Marmorata 169 e disseminato lungo le strade tramite QR code: un percorso tra storia, cinema e letteratura per rileggere uno dei quadranti più stratificati di Roma.

Ai più piccoli sono dedicati i CineLab Kids, curati da Simona Debernardis: bambine e bambini dagli 8 ai 12 anni manipolano la pellicola, realizzano immagini e scoprono la proiezione in moviola. Con Un giorno al museo, infine, l’Associazione Vita Romana accompagna il pubblico in visite guidate gratuite alla Centrale Montemartini, dove le statue antiche convivono con i macchinari dell’ex centrale elettrica.

FAQ

Quando e dove si svolge L’Aperossa 2026?

Il festival si tiene a Roma dal 13 al 17 e dal 20 al 24 luglio 2026, tra La Villetta Social Lab alla Garbatella, la Fondazione AAMOD e il Museo della Centrale Montemartini, in via Ostiense. Tutti gli eventi sono a ingresso libero fino a esaurimento posti.

Chi organizza L’Aperossa?

La manifestazione è promossa dalla Fondazione AAMOD, l’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico, nell’ambito del bando Roma Creativa 365 di Roma Capitale, con Zètema Progetto Cultura.

Ci sono attività per i più piccoli?

Sì. I CineLab Kids, a cura di Simona Debernardis, sono laboratori per bambine e bambini dagli 8 ai 12 anni, dedicati alla pellicola, all’immagine e alla proiezione in moviola.

Che tipo di eventi propone il festival?

Incontri e presentazioni di libri, gli Apetalk, insieme a proiezioni di film italiani e internazionali, podcast dal vivo, letture, passeggiate urbane, visite guidate e un podcast diffuso sul quartiere.

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