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ToggleAndrea Valleri a Venezia, EMPORION attraversa le rotte del Mediterraneo

Andrea Valleri a Venezia porta al Museo Storico Navale EMPORION, un progetto espositivo che utilizza pittura e scultura per rileggere le antiche rotte del Mediterraneo e le relazioni culturali sviluppatesi lungo le sue sponde.
Dopo la prima tappa al Museo Archeologico di Patrasso, il percorso raggiunge una città la cui storia è profondamente legata alla navigazione e agli scambi tra Oriente e Occidente.
Il passaggio dalla città greca alla laguna veneziana non rappresenta quindi soltanto uno spostamento geografico. Patrasso e Venezia diventano due punti di un itinerario costruito intorno al Mediterraneo come spazio di incontro, circolazione e trasformazione.
EMPORION, dal porto antico allo spazio dell’incontro
Il titolo richiama l’emporion del mondo greco antico, luogo destinato agli scambi commerciali ma anche alla circolazione di persone, idee e culture.
È da questo significato che prende forma il progetto di Andrea Valleri.
Il porto viene interpretato come una soglia: un luogo nel quale realtà provenienti da territori differenti entrano in contatto e nel quale identità e tradizioni possono trasformarsi attraverso l’incontro.
Il Mediterraneo diventa così il filo che collega le diverse tappe dell’esposizione e permette all’artista di mettere in relazione il passato con questioni appartenenti al presente.
Da Patrasso a Venezia lungo le rotte mediterranee
EMPORION nasce come progetto itinerante.
La prima tappa si è svolta al Museo Archeologico di Patrasso, in Grecia. Il successivo approdo a Venezia prosegue idealmente il percorso lungo città portuali che hanno avuto un ruolo significativo nella storia degli scambi mediterranei.
Le due città condividono una relazione con il mare che nei secoli ha favorito movimenti di merci, persone, conoscenze e modelli culturali.
La mostra utilizza questa storia come punto di partenza per interrogare il significato contemporaneo delle connessioni che attraversano il Mediterraneo.
Andrea Valleri tra mondo classico e cultura contemporanea
Nato a Venezia nel 1959, Andrea Valleri ha sviluppato una ricerca nella quale il patrimonio dell’antichità viene continuamente confrontato con il presente.
Il riferimento al mondo classico non assume la forma della semplice citazione. Immagini e archetipi provenienti dal passato vengono ripresi, trasformati e inseriti in composizioni contemporanee.
Nel suo lavoro convivono elementi della cultura classica e suggestioni riconducibili alla Pop Art. Il risultato è un linguaggio nel quale immagini appartenenti alla memoria collettiva acquistano significati differenti attraverso nuove associazioni.
La relazione tra antico e contemporaneo diventa quindi uno degli strumenti attraverso cui Valleri costruisce la propria riflessione.
Legno, pietra, luce e immagine
La ricerca dell’artista attraversa linguaggi e materiali differenti.
Nelle sculture legno e pietra vengono messi in relazione attraverso procedimenti compositivi che evidenziano la natura stessa dei materiali. Nella pittura il confronto si sposta invece verso luce e ombra, parola e immagine.
Questi contrasti non sono soltanto formali.
Il procedimento di sintesi diventa parte della ricerca dell’artista, che utilizza elementi provenienti da epoche e linguaggi differenti per costruire nuove relazioni visive.
Anche il mito e gli archetipi dell’antichità entrano in questo processo, confrontandosi con immagini e riferimenti della cultura contemporanea.
Il Mediterraneo come spazio culturale
In EMPORION il Mediterraneo non viene raccontato soltanto come spazio geografico.
Il progetto lo considera soprattutto come un sistema di relazioni costruito nel corso dei secoli attraverso viaggi, commerci, migrazioni e scambi culturali.
Il porto diventa una delle immagini centrali di questa interpretazione: luogo di partenza e di arrivo, ma anche punto nel quale mondi differenti possono incontrarsi.
Attraverso questa prospettiva Valleri utilizza l’antichità come strumento per interrogare il presente, evitando di separare rigidamente la memoria storica dalle trasformazioni contemporanee.
EMPORION nel Museo Storico Navale di Venezia
La collocazione della mostra all’interno del MUNAV rafforza il rapporto tra il progetto e la storia della navigazione.
Il museo conserva testimonianze legate alla storia marittima veneziana e alla Marina Militare italiana e si trova accanto all’Arsenale, uno dei luoghi che più direttamente raccontano il ruolo assunto per secoli da Venezia nel Mediterraneo.
Inserire qui le opere di Valleri significa quindi farle dialogare con un patrimonio costruito intorno al mare, alla navigazione e agli scambi.
La seconda tappa di EMPORION trova così nel Museo Storico Navale un contesto strettamente connesso ai temi sui quali è costruito l’intero progetto.
Un itinerario che prosegue oltre Venezia
La natura itinerante di EMPORION è parte integrante dell’idea espositiva.
Ogni tappa permette al progetto di confrontarsi con una città e con un patrimonio differenti, mantenendo come elemento comune il Mediterraneo.
Patrasso e Venezia rappresentano i primi punti di questo percorso, che utilizza l’arte contemporanea per costruire connessioni tra luoghi, memorie e culture.
Il viaggio diventa quindi non soltanto il soggetto raccontato dalle opere, ma anche la struttura stessa attraverso cui la mostra prende forma.
FAQ
Qual è il titolo ufficiale della mostra?
Il titolo ufficiale è EMPORION.
Chi è l’artista protagonista di EMPORION?
La mostra è dedicata ad Andrea Valleri, artista veneziano nato nel 1959, attivo tra pittura e scultura.
Chi cura la mostra?
EMPORION è curata da Marianna Savrami e Hara Hampsa.
Qual è il tema della mostra?
Il progetto prende spunto dall’antico emporion greco per riflettere sul Mediterraneo come spazio di viaggio, scambio e incontro tra culture.
EMPORION è stata presentata anche in Grecia?
Sì. La prima tappa del progetto espositivo si è svolta al Museo Archeologico di Patrasso, prima dell’arrivo a Venezia.
Perché la mostra è ospitata al Museo Storico Navale?
Il rapporto del museo con la storia della navigazione e la vicinanza all’Arsenale creano un collegamento diretto con i temi del mare, delle rotte e degli scambi affrontati dal progetto.