Scenari fantascientifici per l’archeologia che giunge dal futuro immaginata da Andrea Mauti
Galleria Ada di Roma ospita la mostra ANDREA MAUTI, esposizione aperta al pubblico dal 25 settembre al 30 ottobre

Libidinal System (Memories of You), detail, 2026 glass, UV print, urinal alluminium oxidated sheet 200 × 70 × 1.5 cm. Fonte immagine: https://ada-project.it/
Dal 25 settembre al 30 ottobre 2026 la Galleria ADA di Roma presenta una mostra personale di Andrea Mauti.
Nato a Roma nel 1999 Andrea Mauti vive e lavora a Marino – città metropolitana di Roma.
Attraverso una visione archeologica della materia, il lavoro di Andrea Mauti esplora le potenzialità poetiche e narrative degli oggetti, una volta liberati dalle implicazioni politiche e sociali di cui sono portatori.
L’utilizzo complementare della pittura e della scultura crea immaginari inediti di fantarcheologica, in cui si sovrappongono antichità, tecnologie, umanità e animalità, che mettono in discussione l’idea stessa di monumentalità.
Le sculture nascono dal recupero di frammenti industriali e di materiali di scarto (come il polistirolo) contaminati con materiali organici come la cera, connettendo in questo modo il presente, fatto di sovraproduzione ipercapitalistica e il futuro, inevitabilmente post umano.
L’approccio alla pittura, invece, è più corporale, con una produzione dell’immagine che scaturisce non solo dalle intenzioni umane ma anche da un processo creativo automatizzato.
Matericità e immagini iconiche desacralizzate assumono la forma di un iper-organismo in grado di accentrare a sé le scorie prodotte dall’agire umano, recuperando residui industriali e scarti socioculturali, trattandoli come rovine che si sovrappongono e si contaminano.