Alliance, Infinity, Love – In the Face of the Other

- DATA INIZIO: 05/06/2026

- DATA FINE: 22/09/2026

- LUOGO: DEICHTORHALLEN HAMBURG – HALL FOR CONTEMPORARY ART (HALLE FÜR AKTUELLE KUNST

- INDIRIZZO: DEICHTORSTRASSE 1–2, 20095 HAMBURG

- TEL: +49 (0)40 32103-200

- SITO WEB: deichtorhallen.de

- ULTERIORI INFORMAZIONI: Martedì–domenica ore 11.00–18.00. Chiuso il lunedì. Il primo giovedì di ogni mese apertura prolungata fino alle 21.00.

- NOTE AGGIUNTIVE: La mostra fa parte della 9ª Triennale di Fotografia di Amburgo 2026 ed è curata dal direttore artistico del Festival Mark Sealy.

Alliance, Infinity, Love – in the Face of the Other ad Amburgo

 

Mostra Alliance, Infinity, LoveIn the Face of the Other ad Amburgo
Lee Shulman und Omar Victor Diop, The Anonymous Project präsentiert Being There, 2023. © Courtesy the artists
Fonte immagine: https://www.deichtorhallen.de/

 

Dal 5 giugno al 22 settembre 2026 i Deichtorhallen Hamburg ospitano Alliance, Infinity, Love – in the Face of the Other, mostra centrale della 9ª Triennale di Fotografia di Amburgo e progetto che dà il titolo all’intera edizione del Festival.

La rassegna internazionale riunisce undici mostre in otto musei e istituzioni artistiche della città, accomunate da un unico quadro curatoriale. Al centro c’è il ruolo della fotografia non soltanto come strumento di osservazione, ma come spazio nel quale interrogare relazioni, differenze, responsabilità e possibilità di incontro.

La mostra centrale della Triennale di Fotografia di Amburgo

Allestita nella Halle für aktuelle Kunst dei Deichtorhallen Hamburg, Alliance, Infinity, Love – in the Face of the Other è curata da Mark Sealy, direttore artistico della nona edizione della Triennale.

Il progetto nasce dall’idea di superare schemi e categorie consolidate per avvicinarsi a ciò che appare diverso, sconosciuto o difficile da decifrare. La fotografia diventa così il punto di partenza per riflettere sui modi in cui guardiamo gli altri e sulle distanze, culturali e sociali, che possono condizionare quello sguardo.

Le parole che compongono il titolo – alleanza, infinito e amore – non sono utilizzate come concetti astratti. Attraversano invece il percorso espositivo e ne definiscono tre direzioni: la possibilità di costruire legami riconoscendo le differenze, l’apertura verso modi di essere non racchiusi entro confini prestabiliti e l’amore inteso come forza capace di creare connessioni.

Fotografia, identità e appartenenza

La mostra riunisce circa trenta posizioni artistiche e centinaia di opere tra fotografia, video e film, mettendo in dialogo autori appartenenti a generazioni e contesti geografici differenti.

Ne emerge un percorso che affronta questioni legate all’identità e alla comunità, alla visibilità e all’esclusione, alla spiritualità, al desiderio, all’intimità e alle conseguenze delle fratture politiche e sociali.

Le opere non cercano una lettura uniforme dell’esperienza umana. Al contrario, il progetto curatoriale lascia convivere storie e prospettive diverse, trasformando l’incontro tra le immagini in un’occasione per interrogare categorie spesso date per scontate.

È in questo spazio che la fotografia assume anche una dimensione relazionale: non soltanto testimonianza di ciò che esiste, ma strumento attraverso il quale riconoscere l’altro e immaginare forme differenti di appartenenza e condivisione.

Una costellazione internazionale di artisti

Tra gli artisti presenti figurano Laura Aguilar, Hélène Amouzou, Richard Avedon e James Baldwin, Didier Ben Loulou, Dawoud Bey, Sandra Brewster, Jasmina Cibic, Mário Cravo Neto, Brenda L. Croft, Mónica de Miranda, Omar Victor Diop e Lee Shulman, Rotimi Fani-Kayode, Arlene Gottfried, Eikoh Hosoe, Mao Ishikawa, Lee Jaffe, Babak Kazemi, Sakir Khader, Derik Lynch e Matthew Thorne, Teresa Margolles, José Medeiros, Randa Mirza, Tyler Mitchell, Naeem Mohaiemen, Ebony G. Patterson, Raphaela Rosella, Lindokuhle Sobekwa, Stephanie Syjuco, Chuck Stewart, Inuuteq Storch e Nil Yalter.

La pluralità degli autori rispecchia uno dei punti centrali dell’intera Triennale: far convivere voci affermate ed emergenti, esperienze provenienti da contesti differenti e prospettive che mettono in discussione narrazioni dominanti o restituiscono visibilità a storie rimaste ai margini.

Alliance, Infinity, Love e il tema dell’“Altro”

Il riferimento all’“Altro” contenuto nel titolo attraversa l’intero progetto e invita a osservare quanto il modo di guardare una fotografia possa essere influenzato dalle nostre abitudini, dai modelli culturali e dalle categorie con cui interpretiamo ciò che non conosciamo.

La mostra non offre una risposta unica. Costruisce piuttosto uno spazio nel quale immagini e storie diverse possono convivere e mettere in discussione la separazione tra un “noi” e un “loro”.

In questa prospettiva, Alliance, Infinity, Love – in the Face of the Other diventa non soltanto il titolo della mostra dei Deichtorhallen, ma la chiave attraverso cui leggere l’intera edizione 2026 della Triennale di Fotografia di Amburgo.

FAQ

Dove si trova Alliance, Infinity, Love – in the Face of the Other?

La mostra è allestita alla Halle für aktuelle Kunst dei Deichtorhallen Hamburg, in Deichtorstraße 1–2 ad Amburgo.

Quando è visitabile la mostra?

Alliance, Infinity, Love – in the Face of the Other è aperta dal 5 giugno al 22 settembre 2026.

Chi cura la mostra?

La mostra è curata da Mark Sealy, direttore artistico della 9ª Triennale di Fotografia di Amburgo.

Qual è il tema della Triennale di Fotografia di Amburgo 2026?

Il tema della nona edizione è Alliance, Infinity, Love – in the Face of the Other e costituisce il quadro curatoriale comune alle undici mostre organizzate nelle otto istituzioni partecipanti.

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