AES+F: Inverso Mundus

Il collettivo di artisti russi AES+F organizza una mostra in collaborazione con il Centro Internazionale “Integrazione Europea dell’Ucraina”, quale contributo concreto dell’Arte per la pace.

AES+F: Inverso Mundus

 

 

Da sabato 9 luglio la Fondazione Pino Pascali ospita “Inverso Mundus” del collettivo russo AES+F.

Si tratta di un gruppo fondato nel 1987 da Tatiana Arzamasova, Lev Evzovich e Evgeny Svyatsky + Vladimir Fridkes, che torna a Polignano a Mare con un lavoro e un progetto di pace, in collaborazione con il Centro Internazionale “Integrazione Europea dell’Ucraina”.

Il pubblico di Inverso Mundus viene invitato ad offrire volontariamente ed individualmente, attraverso indicazioni bancarie della Ong di riferimento, un libero contributo a sostegno di questo centro, in uno spirito di collaborazione in cui l’arte fa da collante al di là dei conflitti.

I quattro artisti di AES+F, vincitori tra l’altro della 18^ edizione del Premio Pino Pascali, combinano media tradizionali, fotografia, video e tecnologie digitali in una pratica definita, da loro stessi, come una sorta di “psicanalisi sociale” attraverso la quale rivelano ed esplorano i valori, i vizi e i conflitti della cultura globale.

Essi portano ciascuno con i propri strumenti espressivi il contributo alla mostra:

ARZAMASOVA, TATIANA, nata nel 1955, vive e lavora tra Berlino e Mosca e si occupa di architettura concettuale.

EVZOVICH, LEV, nato nel 1958 e, come Tatiana, vive e lavora tra Berlino e Mosca e

si occupa di architettura concettuale

SVYATSKY, EVGENY, nato nel 1957, vive e lavora a New York e Mosca e si occupa di progettazione di libri e pubblicità, poster e grafica. Ha partecipato a concorsi internazionali di cartellonistica, mostre di illustrazione e design di libri, grafica

FRIDKES, VLADIMIR, nato a Mosca nel 1956, vive e lavora a Berlino e lavora

come fotografo di moda.

La mostra si ispira alle incisioni cinquecentesche del “Mundus inversus” in cui si propone un radicale capovolgimento dei ruoli sociali e delle relazioni tra uomo e animale al fine di produrre una rappresentazione impossibile.

ln “Inverso Mundus”, le scene di carnevale medievali appaiono come episodi di vita contemporanea in cui i personaggi recitano assurde utopie sociali e si scambiano maschere, trasformandosi da mendicanti a ricchi, da poliziotti a ladri.

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