ACQUAINTANCE – Search and Rescue in the Mediterranean Sea

- DATA INIZIO: 26/09/2026

- DATA FINE: 25/10/2026

- LUOGO: Chiostro dell’Ospedale Vecchio - ONG – No Profit - Lodi

- INDIRIZZO: Via Agostino Bassi, 1 – 26900 Lodi

- TEL: +39 0371 409401

- SITO WEB: festivaldellafotografiaetica.it

- ULTERIORI INFORMAZIONI: Mostra inserita nella XVII edizione del Festival della Fotografia Etica di Lodi. Sabato e domenica 9:30–20:00. Dal lunedì al venerdì 9:30–17:00 con visite accompagnate, previa prenotazione e con abbonamento. Ingresso compreso nel biglietto del Festival: giornaliero €18 nei primi due weekend e €20 nei successivi; abbonamento €21. Previste riduzioni e gratuità per le categorie indicate dal Festival.

- NOTE AGGIUNTIVE: Il progetto di Max Cavallari per SOS Humanity documenta attraverso la fotografia le operazioni di ricerca e soccorso nel Mediterraneo centrale e la vita degli equipaggi impegnati nelle missioni in mare.

Acquaintance a Lodi: Max Cavallari racconta il soccorso nel Mediterraneo

 

Acquaintance Max Cavallari, persone riprese dall’alto mentre riposano in uno spazio ristretto
Copyright foto: © Max Cavallari per SOS HUMANITY
Fonte immagine https://www.festivaldellafotografiaetica.it/

 

Acquaintance di Max Cavallari porta al Festival della Fotografia Etica di Lodi un reportage dedicato alle operazioni di ricerca e soccorso nel Mediterraneo centrale. Il progetto, realizzato in collaborazione con SOS Humanity, è ospitato al Chiostro dell’Ospedale Vecchio nell’ambito della sezione ONG – No Profit della XVII edizione del Festival.

La fotografia documentaria diventa qui uno strumento per osservare da vicino ciò che accade durante una missione di soccorso: il lavoro dell’equipaggio, l’attesa, le operazioni in mare e la dimensione umana di chi si trova coinvolto in situazioni di emergenza.

Acquaintance di Max Cavallari a Lodi: il reportage per SOS Humanity sulle missioni di soccorso nel Mediterraneo

Il titolo completo del progetto, ACQUAINTANCE – Search and Rescue in the Mediterranean Sea, chiarisce fin dall’inizio il campo dell’indagine fotografica.

Cavallari ha lavorato a bordo della Humanity 1, la nave utilizzata da SOS Humanity per le operazioni di ricerca e soccorso nel Mediterraneo centrale. Il progetto è legato in particolare all’esperienza vissuta durante una missione dell’autunno 2022, quando il fotografo ha seguito direttamente il lavoro dell’equipaggio.

Le immagini costruiscono un racconto dall’interno, soffermandosi non soltanto sulle fasi operative ma anche sulle relazioni che si creano a bordo, sulle responsabilità degli equipaggi e sulla dimensione emotiva di un’attività svolta in condizioni spesso complesse.

Il risultato è un reportage che intreccia migrazione, soccorso, solidarietà e vita quotidiana sulla nave senza separare l’aspetto documentario dalla presenza delle persone coinvolte.

Max Cavallari: fotografia documentaria tra migrazione e soccorso

Max Cavallari è un fotografo documentarista con base a Bologna, dove ha studiato Comunicazione e Giornalismo.

Il suo lavoro si concentra soprattutto sui temi della migrazione, della tecnologia e dell’ambiente, con particolare attenzione alle relazioni che possono svilupparsi tra questi ambiti.

Da diversi anni collabora con organizzazioni non governative impegnate nelle missioni di Search and Rescue nel Mediterraneo. È inoltre fotografo ufficiale di Fondazione ANT Italia e collabora con l’agenzia ANSA.

I suoi lavori sono stati pubblicati da testate italiane e internazionali e presentati in diversi contesti espositivi, tra cui Visa pour l’Image a Perpignan e il MUDEC di Milano.

Con Acquaintance Max Cavallari porta questa esperienza sul campo dentro un racconto fotografico costruito durante le missioni nel Mediterraneo.

SOS Humanity e il lavoro nel Mediterraneo

SOS Humanity è un’organizzazione non governativa di ricerca e soccorso fondata a Berlino nel 2015 con il nome di SOS Mediterranee Deutschland.

Attiva nel Mediterraneo centrale dal 2016, l’organizzazione opera per soccorrere persone in pericolo in mare, assistere i sopravvissuti a bordo delle proprie navi e documentare le condizioni incontrate lungo le rotte migratorie.

Dal 2022 opera con la Humanity 1, alla quale nel 2026 si è affiancata la Humanity 2.

All’interno di Acquaintance, questa attività viene osservata attraverso lo sguardo di un fotografo che ha condiviso gli spazi e i tempi della missione con l’equipaggio, trasformando l’esperienza sul campo in una narrazione visiva.

La sezione ONG – No Profit del Festival

La mostra rientra nella sezione ONG – No Profit del Festival della Fotografia Etica, dedicata a progetti fotografici sviluppati in collaborazione con organizzazioni non profit.

Il programma 2026 riunisce al Chiostro dell’Ospedale Vecchio diversi reportage selezionati attraverso l’Open Call dedicata al mondo delle ONG.

L’obiettivo della sezione è mettere in relazione il lavoro delle organizzazioni con quello dei fotografi chiamati a documentarne attività, territori e temi, offrendo al pubblico differenti prospettive su questioni sociali, ambientali e umanitarie contemporanee.

FAQ

Dove si svolge la mostra Acquaintance di Max Cavallari?

La mostra è ospitata al Chiostro dell’Ospedale Vecchio, in Via Agostino Bassi 1 a Lodi.

Quando è visitabile Acquaintance?

L’esposizione è in programma dal 26 settembre al 25 ottobre 2026 nell’ambito del Festival della Fotografia Etica.

Chi è l’autore della mostra?

Il progetto è del fotografo documentarista Max Cavallari ed è realizzato per SOS Humanity.

Di cosa parla Acquaintance?

Il reportage documenta le operazioni di ricerca e soccorso nel Mediterraneo centrale e la vita a bordo durante le missioni della nave Humanity 1.

La mostra è gratuita?

No. La mostra è compresa nel biglietto del Festival della Fotografia Etica. Sono previste riduzioni e alcune categorie possono accedere gratuitamente secondo le condizioni stabilite dall’organizzazione.

In quale sezione del Festival è inserita?

Acquaintance fa parte della sezione ONG – No Profit del Festival della Fotografia Etica.

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